Ferrari Roma. Il nuovo benchmark.
Linee nuove e sinuose. Soluzioni tecnologiche all'avanguardia. Prestazioni made in Maranello. Questa è Ferrari Roma
Mormancar

Si chiama Ferrari Roma, una coupé del tutto inedita che si posiziona al di sotto delle Ferrari F8 Tributo e SF90 Stradale: è a tutti gli effetti una rivale delle Aston Martin Vantage e Mercedes-AMG GT.

Ferrari Roma grigia
Le origini

La Roma si inserisce nella tradizione delle eleganti granturismo di Maranello a motore anteriore-centrale e ha linee improntate all’eleganza, meno grintose rispetto alle più estreme F8 Tributo e SF90 Stradale.
L’ispirazione per la Roma è la barchetta Ferrari SP, dalla quale riprende le superfici eleganti e le forme sinuose, ma a ben vedere le pulite fiancate e gli arcuati passaruota ricordano le Ferrari 250 GT Berlinetta e 250 Lusso degli Anni 60.

Ferrari roma blu

In dettaglio

Decisamente moderni i sottili fari anteriori, mentre i fanali posteriori non sono rotondi (come da tradizione per la Ferrari) ma più assottigliati.
La Ferrari Roma è lunga 465 cm, larga 197 cm e alta 130 cm. Ha un passo di 267 cm, piuttosto generoso per una supercar, ma l’abitacolo ha due sedili anteriori e uno spazio nel retro dell’abitacolo per qualche piccolo bagaglio.

I due passeggeri si sentono “fasciati” dall’avvolgente plancia, che ha un tunnel centrale a separare i sedili; il tunnel fa da base allo schermo verticale del sistema multimediale e al selettore del cambio.
La Ferrari Roma ha i comandi dei servizi sulle razze del piccolo volante e il cruscotto digitale, le cui principali informazioni sono riprodotte nel piccolo display davanti al sedile del passeggero.
Ispirata alle Ferrari gran turismo degli Anni 60, a partire dalla 250 GT Berlinetta, è un’elegante coupé che rievoca gli anni d’oro della Dolce Vita, epoca resa celebre in tutto il mondo dall’omonimo film di Federico Fellini.
Ed è proprio alla Dolce Vita che si ispira il nuovo video dedicato alla Ferrari Roma, pubblicato dal Cavallino insieme a nuovi dettagli dell’auto.

Ferrari Roma – Lo stile

Lo stile e il fascino della Dolce Vita sono ben espressi dalla carrozzeria, disegnata dal Centro Stile della casa di Maranello, perché la Ferrari Roma ha superfici pulite e levigate che si discostano nettamente dalle più “cattive” F8 Tributo e SF90 Stradale.
Inediti per la Roma sono i fanali posteriori a forma di gemma e la mascherina, una superficie traforata che si integra alla perfezione con il fascione.
Anche in questo caso, come sempre per la casa di Maranello, lo stile non è fine a sé stesso ma assolve a precise funzioni aerodinamiche, tanto è vero che nella parte posteriore si trova un’ala mobile integrata al lunotto che fuoriesce automaticamente alle alte velocità: può assumere tre inclinazioni (fino a 135°), in modo da favorire la scorrevolezza o generare 95 kg di carico aerodinamico a 250 km/h, migliorando così la precisione di guida alle alte velocità.

Il minimalismo della carrozzeria della Ferrari Roma si ritrova anche all’interno, dove il costruttore ha riproposto l’approccio applicato alle barchette Monza SP1 e SP2: i sedili anteriori infatti sono separati nettamente da un tunnel centrale e ciò permette non soltanto al pilota di sentirsi “immerso” nell’auto, ma anche al suo passeggero, che può vestire i panni del copilota.
In tal senso è d’aiuto lo schermo opzionale di 8,8” davanti al sedile del passeggero, che gli permette di tenere “sott’occhio” velocità, giri motore, le informazioni della navigazione satellitare e anche la musica.

Tecnologia e prestazioni

Lo schermo di 8,8” si somma a quello di 8,4” nella consolle, per il sistema multimediale, e a quello di 16” nel cruscotto, configurabile dal guidatore: c’è anche la schermata con la mappa del navigatore.
La modernità dell’interno si alterna al “classico” selettore dei comandi del cambio, che ricorda la gabbietta della trasmissione manuale nelle Rosse del passato.

Ricche le personalizzazioni, dai rivestimenti in pelle pieno fiore o Alcantara alle modanature in alluminio o fibra di carbonio, mentre i sedili posteriori sono per passeggeri di bassa statura.

A spingerla è un V8 derivato dal 3.9 della Portofino, con 20 CV (in totale sono 620) per effetto di modifiche alla combustione, per la riduzione degli attriti e la miglior precisione di controllo del turbo.
Il 3.9 è dotato inoltre del Variable Boost Management, un software che modifica la coppia in funzione della marcia utilizzata: il picco massimo di 760 Nm è raggiungibile solo in 7° e 8° marcia, la cui rapportatura è allungata a vantaggio dei consumi.
L’erogazione nelle marce inferiori è studiata per non rendere la Ferrari Roma troppo rabbiosa da guidare nei tragitti di tutti i giorni.
Il sound del motore beneficia della presenza di nuove valvole allo scarico, di forma ovale per migliorare la “voce” dell’otto cilindri.

Ferrari Roma rossa
In conclusione

Da queste modifiche si capisce che la Ferrari Roma è una supercar da usare anche in città, nonostante abbia prestazioni al vertice della categoria: sono dichiarati 3,4 secondi per lo scatto da 0 a 100 km/h, 9,3 secondi per lo ‘0-200’ e oltre 320 km/h di velocità massima.
A renderla facile da guidare anche per i piloti meno esperti pensano il sistema Side Slip Control 6.0, che controlla l’angolo di imbardata, e il Manettino, un pomello al volante (dove c’è anche il tasto per l’avviamento del motore) che permette al guidatore di scegliere cinque modalità di guida: Wet, per i fondi bagnati; Comfort, per la strada; Sport, per la guida brillante; Race, per la guida sportiva; Esc Off, per eliminare il controllo di stabilità.
In modalità Race si attiva il Ferrari Dynamic Enhancer, che facilita la guida frenando singolarmente le ruote: migliora la trazione nelle curve.
Non mancano alcuni sistemi di aiuto alla guida, come il regolatore di velocità adattativo, quello contro l’involontario cambio di corsia e il monitoraggio dell’angolo cieco negli specchietti.

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